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Alda Marini
e le sue poesie...
Alda Merini
LA BIOGRAFIA

Alda Merini (Milano, 21 marzo 1931 - Milano, 1º novembre 2009) è stata una poetessa, aforista e scrittrice italiana tra le più grandi di tutti i tempi.
Per molte donne, proprio in virtù non solo della sua produzione artistica ma anche e soprattutto della vita piena e tormentata, è l’emblema della donna libera, anticonformista, eclettica, passionale e, addirittura, spudorata e ribelle.
Minore di tre fratelli, le condizioni della famiglia sono modeste.
Esordisce come autrice giovanissima, a soli quindici anni, sotto la guida di Spagnoletti  che scoprì il suo talento artistico e che sarà il primo a pubblicarla nel 1950.
Sposa Ettore Carniti, proprietario di alcune panetterie di Milano, nel 1953.
La vita di Alda è molto tormentata e, come molti sapranno, la donna ha vissuto per lunghi periodi di tempo in diversi ospedali psichiatrici.
Fin dai primi anni della sua carriera poetica, conosce e frequenta maestri come Quasimodo, Montale e Manganelli che la sostengono e promuovono la pubblicazione delle sue opere.
Nel 1981 muore il marito, e la Merini, rimasta sola e ignorata dal mondo letterario, cerca inutilmente di diffondere i suoi versi, trovandosi in difficoltà economiche affitta addirittura una stanza ad un pittore e nel frattempo inizia a comunicare telefonicamente con l'anziano poeta nonché medico Michele Pierri, che in quel difficile periodo di ritorno nel mondo letterario, aveva dimostrato di apprezzare la sua poesia e che sposerà nell’ottobre del 1983 trasferendosi a Taranto. Le condizioni della poetessa peggiorano nonostante la serenità ritrovata con il secondo marito e nel luglio del 1986 sperimenta nuovamente gli orrori dell'ospedale psichiatrico.
Leggere la sua poesia significa trovarsi tra le mani  frasi di cruda sofferenza ma, tuttavia, meravigliosamente lucide di significato: i suoi versi sono  fortemente simbolici.
Dal 1989  agli anni seguenti diverse pubblicazioni consolidano il ritorno sulla scena letteraria della scrittrice che ritorna alla “ribalta poetica” grazie a numerosi collaborazioni con differenti editori, illustratori e fotografi del panorama italiano.
Dopo aver pubblicato altri due grandi successi con il documentario "Alda Merini, una donna sul palcoscenico" e con l'opera "Clinica dell'abbandono", la poetessa si ammala e muore per un tumore il 1°Novembre 2009 a Milano.



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Torna amore
Torna amore
vela delicata e libera
che occupi
il pensiero della mia terra

sto morendo sulla grandiosità di un fiume
che è rosso di desiderio
e vorrebbe
travolgere il tuo amore.

Amore non dannarmi
Amore non dannarmi al mio destino
tienimi aperte tutte le stagioni
fa che il mio grande e tiepido declino
non si addormenti lungo le pulsioni
metti al passivo tutte le passioni
dormi teneramente sul cuscino
dove crescono provvide ambizioni
d'amore e di passione universale,
toglimi tutto e non mi fare male.

Ribaciami
Ribaciami in uno stelo
di amore
e pensa alla giovinezza che mi
prende e mi ha lasciato sola
per lunghi anni.

Mi sono innamorata
Mi sono innamorata
delle mie stesse ali d'angelo,
delle mie nari che succhiano la notte,
mi sono innamorata di me
e dei miei tormenti.
Un erpice che scava dentro le cose,
o forse fatta donzella
ho perso le mie sembianze.
Come sei nudo, amore,
nudo e senza difesa:
io sono la vera cetra
che ti colpisce nel petto
e ti da larga resa.

Bacio
Bacio che sopporti il peso
della mia anima breve
in te il mondo del mio discorso
diventa suono e paura.

I due amanti
Ribaciami amore è
solo ieri
che mi hai sfiorato la lingua
con il verbo del tuo violino,
acino d'uva il tuo fallo
che posi sul granbo migliore.

Rimani e ascolta
l'ultimo respiro di vita
che si libera dai miei capelli.

Il mio passato
Spesso ripeto sottovoce
che si deve vivere di ricordi solo
quando mi sono rimasti pochi giorni.
Quello che e’ passato
e’ come se non ci fosse mai stato.
Il passato e’ un laccio che
stringe la gola alla mia mente
e toglie energie per affrontare il mio presente.
Il passato e’ solo fumo
di chi non ha vissuto.
Quello che ho gia’ visto
non conta piu’ niente.
Il passato ed il futuro
non sono realta’ ma solo effimere illusioni.
Devo liberarmi del tempo
e vivere il presente giacche’ non esiste altro tempo
che questo meraviglioso istante.

Sogno d'amore
Se dovessi inventarmi il sogno
del mio amore per te
penserei a un saluto
di baci focosi
alla veduta di un orizzonte spaccato
e a un cane
che si lecca le ferite
sotto il tavolo.
Non vedo niente però
nel nostro amore
che sia l'assoluto di un abbraccio gioioso.

Ai giovani
Bella ridente e giovane
con il tuo ventre scoperto,
e una medaglia d'oro
sull'ombelico,
mi dici che fai l'amore ogni giorno
e sei felice e io penso che il tuo ventre
è vergine mentre il mio
è un groviglio di vipere
che voi chiamate poesia
ed è soltanto tutto l'amore
che non ho avuto
vedendoti io ho maledetto
la sorte di essere un poeta.


I testi sono di proprietà dei rispettivi autori che ringrazio per l'opportunità che mi danno far conoscere gratuitamente a studenti ed agli utenti del web i loro testi per solo finalità illustrative didattiche.
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